Canestri futuristi. Del basket e delle sue relazioni con la geometria

Scorcio del campo esterno dell'Istituto Massari - Mestre

 

Più che un canestro sembra un quadro futurista. Il ferro, il tabellone e il sostegno sono tutt’uno coi terrazzi, gli aggetti e le finestre della casa sullo sfondo. Il campo è solcato da ulteriori linee, ulteriori geometrie.

Ovviamente manca la retìna, orpello inutile. Il contesto, nitido, invita all’essenzialità: al massimo partite due contro due e giocate semplici: dai e vai, pick and roll, tagli backdoor. Possibilmente in silenzio.

Segnare dal gomito dell’area, con tutte quelle forme e quei volumi, diventa un atto di fede. Ma chi imbuca di precisione non fa nessun punto: infila solo una sfera in un cerchio.

Francesco Sarti

 

Note a bordo campo

Fondo: tartan colorato, elastico. 

Canestri: strutture in ottimo stato, ma assenza di retine.

Accesso: riservato agli studenti dell’Istituto Zuccante (Scuola partecipante alla Reyer School Cup)

Indirizzo: via Cattaneo 3, Mestre – Venezia

 

(foto Alessandro Tomasutti)

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