Mese: luglio 2014

I campi senza ricordi nella valle della memoria

 Canestro, Stava

Uno dei primi segnali di normalità, qualche anno dopo la tragedia, fu la comparsa di questi campi da basket. Fanno parte di un complesso di alberghi costruiti poco prima di entrare nel bosco da dove il 19 luglio di 29 anni fa si staccò l’enorme massa di fango e detriti che spazzò via un’intera valle. Poco distante sarebbero sorti il Centro di documentazione e la sede della Fondazione Stava 1985, che tutt’oggi tiene viva la memoria della tragedia.

All’epoca tutto mi sarei aspettato di vedere comparire su quello stesso luogo, meno che sei perfetti canestri dotati di immacolate retine. Perché mai tra le prime forme di vita a rivelarsi, in quel placido angolo di montagna violentato dalla cupidigia umana, dove la pallacanestro semplicemente non era mai esistita, erano state non uno, ma ben tre campi da basket? Continua a leggere

Il museo della follia che riporta tutto alla normalità

Campi da basket a San Servolo

 

Mania senzafurore. Lipemania con stupore. Melanconia semplice. Pazzia circolare. Monomania intellettuale. Le definizioni delle follie incuriosiscono più che inquietare. I volti immortalati esprimono tristezza più che minaccia. Ben più sinistri invece appaiono gli strumenti di “cura”, dalle docce gelate alle camice di forza. Tra i corridoi di questo museo della follia si riscopre un microcosmo di dolore la cui memoria sarebbe facilmente stata sopraffatta dalla bellezza che circonda l’Isola di San Servolo.

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