Pirano, tutto un altro mare

Campo basket NK Piran

 

É come trovarsi a Innsbruck, Lubiana e Venezia contemporaneamente. É come passeggiare per una piazza di Salisburgo, ma sul mare. Fate conto di prendere Trieste, ridurla in scala e disporla sul promontorio di Rovigno. Il risultato è Pirano.

Chi decise di costruire la vicina Portorose deve aver avuto un singolare e involontario senso dell’umorismo. Tanto aliena e anonima è la località nota per i suoi declinanti casinò, quanto scintillante – e non priva di una punta di snobismo – è la bellezza di Pirano. Una bellezza raffinata, ma schiva, che si lascia sfilare volentieri dai torpedoni diretti a sud verso le località balneari della Croazia.

Del resto Pirano ha pure una sua dimensione letteraria. Diventa luogo dell’immaginazione e segna la vita dei protagonisti del romanzo “Un altro mare”, l’esile e struggente omaggio di Claudio Magris all’Istria e ad un’epoca perduta, tra la caduta dell’Impero Asburgico e la tragedia della Seconda guerra mondiale.

“Tre giorni a Pirano, sulla spiaggia a guardare le onde o in barca fino a Salvore, sulla punta dell’Istria davanti al faro bianco e alle rocce bianche [] Il blu tremava dietro a quei capelli neri e più indietro ancora la striscia di terra rossa, il verde tenero e cupo di pini e cipressi; il ventre di un gabbiano splendeva avorio verde mentre piombava a rasentare l’acqua, un ulivo divaricava al cielo un sesso violento e innocente, ma la barca aveva già doppiato la punta e appariva il faro bianco. L’odore dell’ulivo era già perso nel mare, la barca scivolava leggera e senza meta sospesa nel meriggio, spariva nel suo riverbero.”

Per assaporarne almeno un po’ il fascino, l’ideale è evitare la strada che scende lungo la costa ed avvicinarsi con discrezione lungo il percorso che porta alle mura di cinta che dominano dall’alto il promontorio. È risalendo questa stradina silenziosa, tra oleandri, limoni e castagni, che si incontra il campo da basket all’interno del bel complesso sportivo della NK Piran.

Oltre il canestro e dietro siepi che sanno di agrumi e di mare, nascosta e riservata, si distende Pirano.

Alessandro Tomasutti

Note a bordo campo

Struttura: monopalo.

Fondo: in gomma, in ottimo stato. Aree colorate e perfettamente delineate.

Accesso: libero, attraverso l’adiacente parco pubblico.

Indirizzo: Ulica IX Corpusa, Piran, Slovenia

(foto di Alessandro Tomasutti)

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