Le sentinelle del bosco di Re Laurino

Nova Ponente

Molti e molti anni fa a Nova Ponente c’era un sentiero ai piedi dei Monti Pallidi che si inoltrava in un fitto bosco di abeti. Non era un sentiero qualunque. Esso infatti era l’unico passaggio per arrivare al Regno dei Fanès.

Un giorno il Re Laurino dispose che l’accesso a quel sentiero venisse presidiato da due fidate sentinelle del bosco. Da qualche tempo infatti il Regno dei Fanés era minacciato dai cattivi salvàns, creature furbe e ostili al servizio del Principe della Valle Oscura, che tentavano ripetutamente di infiltrarsi nei boschi per raggiungere la Vecchia città di Contrìn.

Il compito delle due sentinelle era quello di sbarrare la strada durante il giorno a qualsiasi creatura avesse voluto imboccare il sentiero. La notte, invece, ci avrebbero pensato l’oscurità e gli spiriti del bosco a mettere in fuga i malcapitati che avessero tentato di attraversarlo.

Una sera, prima che il sole avesse terminato di colorare di rosa la grande parete del Latemar, le due sentinelle si trovarono di fronte un bambino che aveva smarrito la strada di casa. L’inverno non era stato mai rigido come quell’anno, faceva freddo e la neve aveva cominciato a posarsi compatta a piccoli fiocchi sul tappeto di aghi.

Le sentinelle si misero così a giocare con il bimbo, in attesa che la notte calasse e di poterlo riaccompagnare in paese. Iniziarono a passarsi il pallone di stracci che il piccolo aveva con sé. Una delle due sentinelle recuperò un cesto di quelli per trasportare le mele, che qualcuno aveva abbandonato dietro ad un albero. A turno le sentinelle tenevano il cesto sopra la testa e il bambino doveva centrarlo con la palla.

Nascosti dietro un cespuglio i cattivi salvàns seguivano la scena. Resisi conto che le due sentinelle erano distratte da quel nuovo gioco, ne approfittarono per addentrarsi nel bosco poco prima del calar del sole. La notizia della presenza dei cattivi salvàns nei territori del Regno di Fanés arrivò in un battibaleno alla corte del Re Laurino che, preso dalla collera, ordinò alle anguane della foresta di trasformare le due sentinelle in alberi.

Poco tempo dopo, per rendere omaggio alla generosità delle due sentinelle di buon cuore, gli abitanti del paese fecero costruire un piccolo parco giochi proprio alle porte del bosco. Ancora adesso a Nova Ponente una coppia di robusti pini fa da guardia a quel sentiero, reggendo con i propri rami un bellissimo canestro da basket.

Alessandro Tomasutti

Note a bordo campo

Struttura: tabellone e canestro sono fissati direttamente agli alberi.

Accesso: libero.

Fondo: foglie e aghi di pino ricoprono il suolo sconnesso in lieve pendenza.

Indirizzo: via Castello Thurn, Nova Ponente, Bolzano.

(foto di Alessandro Tomasutti)

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