Strani germogli di basket nelle pieghe della città

Campo basket via Valeggio Milano

 

È nascosto nelle pieghe della città. Non ha un nome e si fa fatica a trovare una strada, lì vicino, che possa prestarglielo. Lo chiameremo, per convenzione, campetto di via Valeggio, perché lì vicino muore un cul de sac che il Comune di Milano ha battezzato così. Siamo comunque sicuri che nessuno, anche in questo modo, capirà dove si trova. È un fazzoletto di cemento che migliaia di persone vedono ogni giorno, ma che in pochi osservano. Ai margini c’è una pista ciclabile, a Nord una scuola, a Ovest qualche casa. A Sud c’è la ferrovia Milano-Torino. A Est viale Enrico Fermi, che per i lombardi è la “Milano-Meda”, uno degli imbuti che ogni giorno vedono incolonnarsi decine di migliaia di persone, dalla Brianza alla grande città e ritorno. Quanti pendolari, tra il lunedì e il venerdì, avranno posato gli occhi distrattamente su quel campetto. Quasi nessuno ci avrà visto qualcuno giocare.

Si trova in città, ma è un posto di frontiera. E come i posti di frontiera si popola all’improvviso di persone che vivono ai margini. Gente che la città non ha ancora assorbito, incasellato, o che non sa dove mettere. Persone che non guardano distrattamente luoghi del genere, perché ai loro occhi sono spazi di sopravvivenza, di vita. Fino a qualche anno fa, sulla scarpata della ferrovia trovavano posto le tende di alcuni Rom. La giunta Monatti dava loro la caccia come fossero topi, li odiava così tanto che li mandò via da sotto le campate del cavalcavia Bacula e poi, per non farli tornare, riempì quel terreno squallido con dei blocchi di cemento. Sotto i tabelloni, quella gente trovava almeno una fontana, un po’ di acqua per lavarsi la faccia.

In via Valeggio le retine sono in buone condizioni, ma il cemento è crepato e tra un lastrone e l’altro ormai spuntano i ciuffi d’erba. Eppure qualcuno ci gioca ancora, a basket. Nelle sere d’estate o nei pomeriggi del weekend, la comunità peruviana si ritrova in quel parco. E così, mentre a metà campo spunta una griglia per il barbecue e le signore preparano le verdure sulle panchine a bordocampo, qualche bambino prende un pallone e prova a infilarlo a canestro. Strani germogli di basket nelle pieghe della città.

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Simone Battaggia

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Note a bordo campo

Strutture: monopalo, con tabelloni scoloriti e retine in ottimo stato.

Fondo: in cemento, sconnesso, in non buone condizioni. Crepe evidenti a metà campo.

Accesso: libero.

Indirizzo: via Valeggio, Milano, Italia

(foto di Alessandro Tomasutti)

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