Proprio dove non si sarebbe mai dovuti essere

Wasser Turm Berlin

 

La sensazione è che non ci sia altro posto dove essere in questo momento, se non esattamente qui. Giù per le strade di Prenzlauer Berg, nella perfezione di un precoce sabato mattina di un autunno inoltrato, mentre i marciapiedi si scuotono le foglie di dosso e il primo colpo di pedale fatica ad entrare.

Al principio il telaio restituisce, caricata per mille, ogni singola increspatura sotto i tubolari, ma basta prendere il ritmo per far sì che tra le ruote e la strada si stabilisca un reciproco e rispettoso vuoto gravitazionale che fa prendere velocità alla giornata.

Non c’è nessuno in giro, tra Pappelallee e Stargarder Strasse. C’è una sensazione di libertà, ma mai di solitudine. È come se dietro ogni finestra la giornata fosse già cominciata ma, per una questione di discrezione, non fosse ancora il momento di uscire. A Helmoltplatz solo rari passanti. E per ognuno di loro, a scelta, un passeggino o un cane.

In punta di pedale arrivo in Diedenhofen Strasse, girando attorno alla Wasser Turm, l’antica torre dell’acquedotto. Salgo a piedi sul terrapieno, spingendo la bici come ci si toglie le scarpe per non disturbare in casa d’altri. Sullo sfondo, come l’ ago di un’enorme bussola, l’antenna di Alexander Platz segna il nord sul planisfero di Berlino.

A destra, dietro la solita gabbia, due canestri appaiati. Due mezzi campi, come si usa da queste parti. Tabelloni e retine di metallo. Per praticità. Alle spalle la torre dell’acquedotto (la più antica della città), che fino agli anni Cinquanta serviva d’acqua il quartiere. In epoca nazista era stata trasformata in un luogo di tortura e morte. Fu uno dei primo campi di concentramento mai apparsi in Germania.

Anche allora ci sarà stato un sabato mattina terso come questo. Per qualcuno, però, non sarebbe mai dovuto essere quello il posto, né il momento, dove trovarsi. Eppure faceva freddo, c’era il sole e in giro non c’era quasi nessuno.

Alessandro Tomasutti

Note a bordo campo

Struttura: monopalo, tabelloni in metallo traforati, retine in metallo.

Fondo: cemento.

Accesso: libero, all’interno del parco.

Indirizzo: Diedenhofen Strasse, Prenzlauer Berg, Berlin

(foto di Alessandro Tomasutti)

Post in onore della Giornata della Memoria

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