Questo non è mai riuscito neanche a Michael Jordan

arcobaleno

Hai sentito che caldo arabo? Un giugno così c’è stato solo nel ’96. L’anno della maturità. Ricordi?

E come se ricordo. Per una sana educazione bisogna evitare gli eccessi. Plutarco, traduzione di greco. Mancava un fottuto iota sottoscritto. E tutti a spaccarci la testa su un aoristo che non esisteva.

Altri modi. Altri tempi. Quell’anno Milano, con Tanjevic, Bodiroga e Gentile (padre) vinceva lo scudetto.

E la tua adorata Fortitudo coglieva la prima di una gloriosa serie di sconfitte.

È vero. Però ci giocava il mio idolo Sasha Djordjevic, ma non andiamo oltre. Altrimenti penso ai Johnson-Odom e ai Tony Mitchell di oggi e mi viene da svuotare una scatola di Prozac.

Dimmi allora.

L’altro giorno ero al campetto. Un campetto rimesso a nuovo.

Dove?

In viale Don Sturzo, hai presente? Quello vicino all’hotel Albatros.

Mai giocato, nemmeno quand’era vecchio. Però ho capito qual è.

Comunque ero da solo.

Estenuante sessione di tiro?

No, avevo una caviglia malandata, non sono andato oltre qualche serie di tiri liberi. In più il tempo sembrava incerto. C’erano certe nubi.

E’ il momento migliore. Hai sempre paura che piova. Ogni tiro è allo scadere.

Insomma, comincio a tirare. Piedi, ginocchia, gomito a novanta gradi, polso all’altezza della fronte. Lo scopo è sempre metterne dieci su dieci.

Beato te che ancora hai uno scopo.

Prima serie, nove su dieci.

Non male.

Seconda serie, nove su dieci.

Monotono.

Terza serie, ancora nove su dieci.

Mi hai chiamato per questo?

Sì, cioè no, non proprio. È che il sole stava scendendo alle mie spalle, dietro ai palazzi, di un rosso Tiziano.

Mi rallegro per te.

Volevo chiudere a tutti i costi con un dieci su dieci, prima che calasse del tutto e si spegnesse la luce.

È successo?

Sì, cioè no, direi che ho fatto accadere di meglio.

(…)

Dieci su dieci.

E poi?

Guarda la foto.

Quale foto?

Quella che ti ho mandato sul telefono.

Ah.

Guarda cos’è comparso nel cielo.

Beh, questo non è mai riuscito neanche a Michael Jordan.

Dialogo fuori sincrono tra Alessandro Tomasutti e Francesco Sarti.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...