Mese: novembre 2017

Istria, viaggio nel canestro del Mediterraneo (11) – Un’ombra nel mare di Ravni

Ravni_fine

«Avreste dovuto vedere com’era Ravni, solo dieci anni fa. Non avete idea, era davvero un paradiso».  L’Adriatico sbatte sugli scogli e le onde sono fiori neri che sbocciano e scompaiono sotto lo scafo di una vecchia barca abbandonata. Il profilo di Cherso comincia a illuminarsi sotto un diluvio di stelle. È quasi notte, ormai. Sempre quella maledetta sensazione che sia troppo tardi, di essere arrivati sempre dopo. Quando  tutto è già stato detto, tutto è già stato visto. Anche se sai che non è vero.  Continua a leggere

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In Istria, viaggio nel canestro del Mediterraneo (10) – Il silenzio dei canestri abbandonati

Gracisce

«Perché, per dir così, i conti si sono cucinati il contadino,

tirandogli via la camicia dal culo nudo,

e, sempre per così dire, quei furfanti

si sono presi per avvocato, davanti a Dio, il demonio

con tutti i nomi con cui viene chiamato, sì

quello che ha piantato l’ultimo chiodo alla giustizia

come fosse il crocifisso.

La giustizia, ragazzi, come direbbero i santi,

è un po’ come l’incenso fra le scoregge del diavolo,

per conoscere la Giustizia i poveracci sono già morti!»*

 

Dalla grata si scorge la tunica del prete, stirata, appesa con cura. Tutto è in ordine, l’inginocchiatoio è vuoto. La luce filtra nel sottoportico e la pietra odora di umido e incenso, mentre gli unici passi che posso sentire sono i miei. Continua a leggere

In Istria, viaggio nel canestro del Mediterraneo (9) – Il richiamo della nostalgia

abbazia

C’è stato un tempo anche da queste parti. Un tempo per le ringhiere sottili, per i davanzali ricamati, per le insegne raffinate. Tutto dà l’impressione di essere già stato, mentre il resto non è che un’accidentale conseguenza.  Continua a leggere