Canestri di casa

Un canestro, una vita

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Il bimbo disegnato non tira bene. L’ho sempre pensato. Non dà la frustata di polso, usa il palmo della mano. Io invece. Guardate che tecnica. C’è voluto un po’, d’accordo, ma ho trovato la parabola. Quella tesa, alla Orlando Woolridge, che senza neanche sfiorare il soffitto si infila precisa, come una sentenza. Sembra quasi che il canestro annuisca, ammetta i suoi limiti. Continua a leggere