Uncategorized

Semplicemente cento

IMG_3032

Non è un traguardo. E tantomeno un record, figuriamoci. È solo un numero, un bel numero tondo e svelto. Come tutti i numeri può dire e non dire, sottrarsi e sommarsi a qualsiasi interpretazione. Non gli daremmo troppo peso, se fossimo in voi. Non serve nemmeno a farci belli questo numero (e del resto, nessuno al mondo è diventato più presentabile dopo essersi passato la tastiera di un telefono sulla faccia).

Però è così. Sono cento canestri. Non segnati (magari), ma fotografati, raccontati, pubblicati. Il più delle volte svelati del loro anonimato. Forse li abbiamo anche disturbati, molestati, loro normalmente così gelosi della propria solitudine. Noi così assetati di senso, da cercarlo ovunque, soprattutto dove vogliamo che sia. Continua a leggere

La luce abbaglia, mettiti alla prova: sei a San Francisco

san francisco

 

E’ proprio vero, San Francisco abbaglia. La luce piatta di un tramonto di giugno invade il campetto a pochi passi da Fort Mason. Il rettangolo di cemento si trova ai margini di un pratone consacrato al baseball. In America va così, più o meno ovunque. Dall’altra parte della Baia Steph Curry segna anche dagli spogliatoi, è vero, ma vicino a Embarcadero giocano i Giants e qui in giro non ce n’è uno senza qualcosa di arancione e nero. Che bello, però. Il Golden Bridge sullo sfondo, il tepore delle sette di sera, questa straordinaria luce. C’è un tre contro tre in corso. I ragazzi sembrano bravi, ma niente di trascendentale. Potrei giocare anch’io, forse. Sono passati tanti anni, ma un po’ dell’ignoranza sottocanestro dei tempi del Csi la conservo ancora. Continua a leggere