Usa

New York post – (5) Canestri sull’acqua in riva all’Hudson

Brooklyn

 

di Francesco Sarti

Non distrarti. Se mi lasci un metro, tiro. Beh, anche se non me lo lasci. Perché funziona così, qui. Un passaggio al massimo e poi si va uno contro uno. Chi è più forte segna. Gli altri possono accomodarsi. A Brooklyn vige la legge della strada. Pochi fronzoli, molto fisico, tanto sudore. Continua a leggere

New York post – (4) That’s Rucker Park, fella!

Rucker Park

di Francesco Sarti

“That’s Rucker Park, fella!”

Siamo appena sbucati dalla metro. Un’ora tutta d’un fiato da Downtown Manhattan fino al capolinea di Harlem, incrocio tra la 155esima strada e l’ottava Avenue. Il deserto.

Il tragitto è stato uno stillicidio di passeggeri. L’inflazione di razze e colori si è progressivamente sciolta nel nero dei fratelli. Sempre meno, sempre più assonnati. Lo speaker, verso la fine, non scandiva più le fermate. Le rappava. Continua a leggere

New York post – (1) Canestri in volo sui tetti di Manhattan

rooftop

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di Francesco Sarti

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A New York non esistono i tetti. Ci sono solo le sommità. I grattacieli sembrano calvi e, se finiscono, finiscono in uno slancio, che è poi il senso di una cuspide. Qualcuno di imprecisato, dall’alto (per forza dall’alto), ha deciso di piazzare su uno di questi un campo da basket. Motivo ignoto, se non che si gioca ovunque, ad ogni livello, basta provarci. Continua a leggere