Brooklyn

New York post – (5) Canestri sull’acqua in riva all’Hudson

Brooklyn

 

di Francesco Sarti

Non distrarti. Se mi lasci un metro, tiro. Beh, anche se non me lo lasci. Perché funziona così, qui. Un passaggio al massimo e poi si va uno contro uno. Chi è più forte segna. Gli altri possono accomodarsi. A Brooklyn vige la legge della strada. Pochi fronzoli, molto fisico, tanto sudore. Continua a leggere

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Vista dalla gabbia, Marghera sembra Brooklyn

Campo  da basket via Cattani Marghera, Venezia

 

Dalle parti del fiume Hudson le chiamano “the cages”, le gabbie. Sono i playground newyorkesi delimitati da alte recinzioni metalliche, circondati da palazzoni interminabili e scale esterne anticendio. Quello che nell’immagine sembra un angolo di Brooklyn, è invece uno scorcio di Marghera, a due passi dal quartiere Cita.

I tabelloni non sono recenti, ma essenziali e danno l’impressione di una rigidità che non perdona esitazioni al tiro. Risalgono sicuramente almeno agli anni Ottanta, quando il lato inferiore e l’attacco dell’anello non erano allineati. Il tag scolorito di un writer alle prime armi, che assomiglia a qualcosa come “Cina”, è l’unica forma di espressione concessa. Continua a leggere