pallacanestro

Quando Venezia era la città dei canestri

san giobbe

Poche città al mondo hanno avuto una devozione per la pallacanestro come Venezia. Si potrebbero ricercare a lungo ragioni di tipo urbanistico, storico, sociale. La verità è che in pochissimi altri luoghi c’è mai stata una densità cestistica come a Venezia tra gli anni Quaranta e gli anni Ottanta. Nel solo sestiere di Cannaregio, per ogni fermata della “circolare” (il motoscafo del servizio pubblico che faceva il giro attorno alla città), da piazzale Roma, direzione Murano, si contava una squadra di basket. Continua a leggere

Il miglior basket di sempre

Campo del patronato del Sacro Cuore, Mestre - Venezia

 

Forse era il primo sciopero.  La memoria non aiuta a ricordarne i motivi, ma non è detto che allora ce ne fossero. In ogni caso si sarebbe trattato di un più che legittimo tentativo di fuga dall’asfissiante prof di “tutte-le-materie-a-parte-matematica-e-inglese”, ovvero l’insegnante che al ginnasio in una settimana vedevi tanto quanto un componente del tuo nucleo familiare ristretto. Una delle peggiori perfidie inventate dal sistema scolastico italiano.

Fuori dai cancelli del liceo, quelli più grandi hanno già preso da un pezzo la strada di qualche bar, per giocare a stecca, o del parco. Noi ginnasiali del primo anno ci tratteniamo un po’ di più, non ancora avvezzi a consumare rapidamente i sensi di colpa della mancata entrata in aula. Per fortuna il Rizzo, ripetente non pentito – e per questo – riferimento morale dell’esigua componente maschile della classe, rompe gli indugi e tra le differenti proposte di assenza ci infila dentro anche un tre contro tre su qualche campo dei dintorni. Continua a leggere